35) Darwin. La lotta per la vita.
Come mai alcune parti dell'organismo si adattano ad altre, o
all'ambiente?: secondo Charles Darwin questa domanda trova una
risposta nella teoria della lotta per la vita.
Ch. Darwin, L'origine della specie, terzo (pagine 98-100).

Come possono essersi effettuati questi mirabili adattamenti di una
parte dell'organismo ad un'altra, alle condizioni esterne della
vita e di un essere organico ad un altro essere? Questi
adattamenti stupendi li vediamo pi chiaramente nel picchio e nel
vischio; essi esistono, bench meno evidenti, nel pi umile
parassita che si attacca a l pelo del mammifero e alle penne di un
uccello, nella struttura del coleottero che si tuffa nell'acqua,
nel seme alato che viene trasportato dalla brezza pi leggiera: in
una parola noi vediamo delle armonie meravigliose nell'intero
mondo organico e nelle sue parti.
Si pu anche cercare per quale processo le variet, da me chiamate
specie nascenti, si trasformino alla fine in specie ben definite,
le quali nella pluralit dei casi differiscono fra loro assai pi
delle variet d'una stessa specie. Come si formano quei gruppi di
specie che costituiscono i cos detti generi distinti, e che sono
fra loro pi diversi che non lo sono le specie di questi generi?
Tutti questi effetti risultano necessariamente dalla lotta per
l'esistenza, come noi dimostreremo pi completamente al capo
seguente. In seguito a questa continua lotta per l'esistenza, ogni
variazione, per piccola che sia e da qualsiasi cagione provenga
purch sia in qualche parte vantaggiosa all'individuo di una
specie, contribuir nelle sue relazioni infinitamente complesse
cogli altri esseri organizzati e colle fisiche condizioni della
vita alla conservazione di quest'individuo e in generale si
trasmetter alla sua discendenza. Inoltre questa avr maggiori
probabilit di sopravvivere; perch fra i molti individui d ogni
specie che nascono periodicamente pochi soltanto rimangono in
vita. Io chiamo elezione naturale il principio pel quale cos
conservasi ogni leggera variazione, quando sia utile, per
stabilire la sua analogia colla facolt elettiva dell'uomo. Ma
l'espressione usata da Herbert Spencer sopravvivenza del meglio
adatto  pi precisa e alcune volte ugualmente conveniente. Noi
abbiamo notato che l'uomo per mezzo dell'elezione certamente pu
produrre grandi risultati e pu adattare gli esseri organizzati ai
propri bisogni accumulando le variazioni leggere, ma vantaggiose
che la natura gli fornisce. Ora l'elezione naturale, come pi
tardi vedremo,  incessantemente in azione ed  incomparabilmente
superiore ai deboli sforzi dell'uomo, come le opere della Natura
lo sono rispetto a quelle dell'Arte.
[...].
Non vi ha cosa pi facile dello ammettere in teoria la verit
della universale lotta per l'esistenza, ma  estremamente
difficile, come io almeno trovai, di conservare sempre presente
allo spirito questa legge. Eppure se non ce la imprimeremo bene
nella mente, intravederemo solo confusamente o anche non
comprenderemo affatto, l'intera economia della natura con tutti i
suoi fenomeni di distribuzione, di rarit, d'abbondanza,
d'estinzione e di variazione. Noi vediamo l'aspetto della natura
brillare di prosperit, e vi ravvisiamo una sovrabbondanza di
nutrimento; noi dimentichiamo che la maggior parte di tanti
uccelli che cantano intorno a noi, vivono solo d'insetti o di
sementi, e per conseguenza distruggono continuamente altri esseri
viventi; oppure noi riflettiamo che questi cantatori, o le loro
uova o la loro covata, sono distrutti da uccelli od altri animali
rapaci; e noi non pensiamo sempre che se in certi istanti essi
hanno un nutrimento eccedente, ci non avviene in tutte le
stagioni dell'anno.
Qui io debbo premettere che adopero il termine lotta per
l'esistenza in un senso largo e metaforico, comprendente le
relazioni di mutua dipendenza degli esseri organizzati e (ci che
pi monta) non solo la vita dell'individuo, ma le probabilit di
lasciare una posterit. Pu con sicurezza asserirsi che in un
epoca di carestia due cani lotteranno fra loro per carpirsi il
nutrimento necessario alla vita. Una pianta al confine d'un
deserto deve lottare contro la siccit, anzi pi acconciamente
potrebbe dirsi che essa dipende dall'umidit. Di una pianta che
produce annualmente un migliaio di semi, de' quali in media uno
solo giunge a maturit, pu dirsi pi veramente che deve lottare
contro le piante di specie simili o diverse, che gi ricoprono il
terreno.
